“Chi giudica cosa è razzismo?”- di Movimento Senza Potere

“Chi giudica cosa è razzismo?”- di Movimento Senza Potere

Politica
Typography

Il nostro tempo è oramai caratterizzato dal caos più totale, con le nostre menti sballottate da una verità all’altra. Cioè da una non verità. 

La verità è paradossalmente come una malattia, dobbiamo avere il coraggio di accettarla e di affrontarla con coraggio. Ma spesso è molto meglio non vederla, girandoci dall’altra parte, e farci ammaliare dalle sirene di turno, con le loro acrobatiche menzogne, che sono il libro dei nostri sogni. E il giorno in cui ci sveglieremo, senza felpe e senza selfie, sarà un brutto giorno, perché saremo piombati in un incubo.

L’ignoranza, la non conoscenza, la malafede sono diventati i pilastri della politica attuale. Ne abbiamo avuto un esempio durante l’istituzione di una commissione parlamentare contro l’odio, il razzismo, il nazionalismo e l’antisemitismo, voluta da una Senatrice, una certa Liliana Segre, internata in un campo di concentramento, (dicono che si chiami Auschwitz), con un numero tatuato 75190 sul braccio, oggetto ieri delle violenze nazifasciste, oggi delle minacce e insulti sui social.

La commissione è stata votata all’unanimità dal Senato. Questo succede in una nazione che ha memoria. Purtroppo non è andata così. Si sono astenuti: Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Il loro non voto è stato un atto a difesa della nostra democrazia e libertà!

Salvini: «Chi giudica cosa è razzismo?». Questo è l’interrogativo che si è posto, durante un’intervista, l’ex ministro degli Interni. Dovrebbe sapere la risposta, tranne che non la sappia davvero. In questo caso siamo noi a porci una domanda: «Ma a chi abbiamo affidato la nostra sicurezza nei 14 mesi che è stato ministro degli Interni?».
Scusate: ci ha difeso dalle ONG, da Carola Rackete, dall’invasione, dagli immigrati che spacciano droga e stuprano le nostre donne. Infatti, gli immigrati spacciano e stuprano in modo differente dei non immigrati. Forse abbiamo trovato la risposta al suo interrogativo: questo è una forma di razzismo.... in negativo.
Stavamo dimenticando Balotelli «Vale più un operaio dell'Ilva che dieci Balotelli. Non abbiamo bisogno di fenomeni». Un paragone da Papete! In fondo il Signor Balotelli è stato solo “sbeffeggiato” per il suo colore della pelle. Ma da chi? Da chi Signor ex Ministro degli Interni? Glielo ricordiamo noi, che non siamo mai stati Ministri degli Interni, ma semplici cittadini che hanno memoria: gli ultrà del Verona Calcio, tifoseria che inneggia a Hitler e a Rudolph Hess, e il loro capo ultrà, un certo Luca Castellini, è esponente di Forza Nuova. É stato ritratto 4 anni fa mentre reggeva lo striscione con la scritta “Verona family pride”, al fianco dell’ex Ministro della Famiglia, esponente di spicco della Lega, Senatore Lorenzo Fontana. Complimenti! Un esempio per tutte le famiglie, tradizionali e non.

Meloni: «Se servono muri si costruiscono muri...» il problema non è costruire i muri, ma averli nella testa. Cara “IO SONO GIORGIA”, dovresti fare una bella chiacchierata con Papa Francesco. Una Papa che ha posto al centro del suo Papato gli ultimi, i poveri, le disuguaglianze sociali, la giustizia sociale, l’ambiente. Temi che dovrebbero essere al centro dell’agenda della politica non solo nazionale, ma internazionale. Purtroppo il quadro è alquanto desolante.
Inoltre, dopo che alla Senatrice Segre è stata data la scorta, per ovvi motivi di sicurezza, la Meloni ha dichiarato: «Condanno l’antisemitismo, noi la Segre l'applaudiremo». Le ricordiamo che la commissione parlamentare non riguarda solo l’antisemitismo, ma l’odio, in tutte le sue forme.
Liliana Segre non ha bisogno di applausi, ma di tanto affetto per ciò che essa rappresenta: la sofferenza di un passato che non deve più ritornare.

Berlusconi: non pervenuto. Dovrebbe avere il buon senso di dire basta.

Onore al merito dell'On. Carfagna e di altri Deputati di Forza Italia che si sono dissociati dai loro colleghi Senatori non solo per la loro astensione ma anche per il loro mancato tributo alla Senatrice Segre, non alzandosi in piedi, dopo l’approvazione del decreto per l’istituzione della commissione.

Ed infine il Consiglio comunale di Dresda, città tedesca distrutta dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale, ha proclamato a maggioranza, anche se con il punto interrogativo, l’emergenza nazismo. Qualunque commento è superfluo.
Movimento Senza Potere