Finalmente in porto la riforma degli ATO rifiuti

Finalmente in porto la riforma degli ATO rifiuti

Politica
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E' un addio senza alcun rimpianto quello ai vecchi A.T.O. rifiuti , quei Moloch che in poco più di cinque anni sono stati in grado di produrre il "miracolo" di creare eserciti di spazzini, o presunti tali, di generare montagne di debiti e di trasformare quasi l'intera Sicilia, in una discarica

  Ieri l'Assemblea regionale ha completato l'esame degli articoli ed oggi ci sarà il voto definitivo.

L'impianto della legge ha sostanzialmente superato lo scoglio dell'aula, in cui si contrapponevano anche inteessi particolari; e su due sole questioni il governo e l'assessore hanno dovuto fare una parziale marcia indietro,e cioè nel dare sin da subito una maggiore autonomia ai comuni, così come preteso dall'opposizione, e la  mancata sopravvivenza  degli A.T.O. "vituosi, quelli cioè che hanno raggiunto già il 15% di differenziata.

Il governatore Raffaele Lombardo con la sua maggioranza trasversale e l’assessore all’Energia Pier Carmelo Russo, sono i veri vincitori di questo braccio di ferro protrattosi per quasi un mese.
Si potrà dire e pensare tutto, ma è un fatto che nel giro di tre mesi si sono approvate tre importanti riforme da parte di un governo che era rimasto per due anni “al palo”: la riforma della pubblica amministrazione, anche questa proposta da Russo, il Piano-casa, e la riforma degli A.T.O. appunto.

 

Subito gli elementi qualificanti della riforma:

-all'interno del Piano regionale gestione dei rifiuti, vengono fissati gli obiettivi di raccolta differenziata innanzitutto, che fanno venir meno l’esigenza dei termovalorizzatori, l’affarone pensato da Totò Cuffaro e dall’oggi superpensionato, ieri commissario regionale ai rifiuti, Felice Crosta.Questi gli obiettivi.
 

-20% di differenziata entro il 2010, 40% entro il 2012, 65% entro il 2015. Sarà possibile? E’ questa la prima grande scommessa di Pier Carmelo Russo.
-Aboliti i vecchi ATO, per i quali è prevista una riduzione da 27 a 10: uno per ogni Provincia e il decimo per le isole minori, considerata ala specificità dei loro problemi.
 

-Vengono istituite le S.r.r., Società di regolamentazione raccolta rifiuti, in cui saranno presenti i sindaci dei comuni dell'ATo e il presidente della Provincia, che saranno i soggetti che bandiranno le gare e presso i quali i comuni in forma singola o associata “acquisteranno” pacchetti di servizi”, raccolta, trasporto, smaltimento ecc…, con i contratti che verranno firmati dai sindaci, e che nei bilanci dei comuni dovranno impegnare le somme necessarie all'espletamento del servizio e la tassa a carico dei cittadini.
 

-Sarà l’U.r.e.g.a, l’Ufficio regionale espletamento gare di appalto), che espleterà le gare e quindi starà ad esercitare un controllo sulle gare bandite dalle S.r.r.
 

-Nessuna assunzione per i prossimi tre anni, e nulle, nella fase di passaggio dagli A.T.O. alle S.r.r. tutte le assunzioni effettuate senza concorso pubblico dopo il 2007.
Nel prossimo bilancio saranno previsti 500 milioni di Euro per cominciare ad estinguere la voragine di debiti dei vecchi A.T.O. che supera il milione di euro.

-Il commissariamento degli ATO, e solo per sei mesi, sarà possibile in caso della mancata istituzione della S.r.r., della mancata adozione del piano d'ambito, di mancata approvazione del bilancio o di macato espletamento delle procedure per l'affidamento del servizio.