La prima parola che viene in mente a Milano - di A. Gagliano

La prima parola che viene in mente a Milano - di A. Gagliano

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Milano. Dintorni di Piazza Castello. Sono le 5 di un venerdì pomeriggio, quando la gente inizia ad uscire dal lavoro e benedice l'arrivo del fine settimana. Sono libero da impegni e senza alcun appuntamento nelle successive tre ore. Andrei volentieri a vedere una mostra a Palazzo Reale, ce n'è una interessante sulla Scapigliatura, ma mi ritrovo abbastanza al verde, così penso a cosa poter fare oltre a quello già fatto durante il tempo libero della giornata, ossia mangiato, letto, fatto foto, dato indicazioni a turisti, incontrato persone,ecc...



Mi viene un'idea, anche se penso sia un po' strana in effetti! Ho voglia di fermare la gente per strada e fare ad ognuno una domanda! Dalle risposte che riceverò, trarrò ispirazione per scrivere un racconto o qualcosa del genere. Voglio raccogliere qualche parola da qualche sconosciuto, e sfruttare la casualità delle risposte ricevute per giocarci e trarne ispirazione. Alla fine magari ne uscirà qualcosa d'interessante.

Ciò che n'è uscito è stato una sorta di sondaggio su quale fosse la prima parola che veniva in mente ad ogni persona nel momento stesso in cui la fermavo.

La domanda che facevo era questa: "Scusi posso farti/le una domanda? Soltanto pochi secondi. Sto facendo un esperimento letterario, mi potresti/ebbe dire la prima parola che ti/le viene in mente?"
Domanda abbastanza semplice e tempo impiegato per farla solo 5 secondi.

Mio adorato taccuino e penna in mano, inizio a camminare dirigendomi verso casa..che si trova a circa due chilometri di distanza. Avrei attraversato tutto il centro passando dal Duomo.

Fermo chiunque, donne, uomini, italiani, stranieri, giovani, adulti, anziani, coppie, single, pedoni, motociclisti, automobilisti, vigili, lavavetri, negozianti, chiunque.. Alla fine ho fatto questa domanda a 215 persone.

Su 215, le persone che o per fretta, o per indifferenza, o per maleducazione m'ignoravano, o per timore non si fermavano, o comunque non rispondevano, sono state 53. Ossia il 24,6 %.

Non riporterò quì tutte le parole che la gente mi ha detto, ma solo quelle più significative.

Le parole più pronunciate sono state:

CASA: 27 volte; AMORE: 8 volte; CANE: 7 volte; TRAM: 6 volte; ACQUA: 3 volte; SOLDI: 3 volte.

Altre parole interessanti: CAMPANILE (una vecchietta con tutta l'aria dell'ex prof di storia dell'arte), ANGURIA (una donna che forse era in cinta ed aveva voglie strane), WELTANSCHAUNG (una donna acculturata mentre portava a passeggio il figlio in carrozzina), ALLIBITA (una ragazza che tornava dall'università), CARDUCCI (un pensionato in bicicletta che mi ha pure recitato una poesia intera), MANZONI (una ragazzina che passeggiava con la mamma e che forse pensava all'interrogazione), MAMMA (una donna che subito dopo si è commossa), FELICITA' (una donna anziana che passeggiava insieme a sua figlia adulta, che camminava a mala pena ma che si è voluta fermare a rispondere anche se la figlia non voleva,tiè!), BANANA (ricordo era una donna,che subito dopo si è messa a ridere), COGLIONE (una ragazza che parlava all'amica del suo ex), TABACCHI (un tizio che stava andando a comprarsi le sigarette), BUONASERA (un modo per salutare anche me), MENTE (l'ultima parola presente nella mia domanda), eccetera eccetera...

Queste sono state le mie conclusioni a caldo, riporto dal taccuino:

"Tanta gente si è rifiutata di rispondermi, ma tante altre lo hanno fatto con piacere, altre ancora da serie e assorte si sono sciolte in sorrisi divertiti, ad altri si vedeva che la domanda li ha portati a riflettere successivamente a capire perchè avevano detto proprio quella parola, altri ancora rimanevano sorpresi e non erano in grado di dire nemmeno una parola, nemmeno la più banale tipo non so ciao. Le perosne più disponibili sono stati i vecchietti, chissà se perchè maggiormente educati o perchè senza un cazzo di meglio da fare, le risposte più interessanti sono arrivate da donne e non da uomini, le persone fermate sono state scelte casualmente senza alcuna premeditazione, in alcuni momenti mentre passeggiavo altre invece mi sono fermato per qualche minuto ad un incrocio.."

Per concludere, quel giorno credo di aver trascorso due ore davvero interessanti, ho parlato, anche se per pochi istanti, con più di 200 persone
, ho avuto modo di far nascere un sorriso in moltissime fra queste, ho impiegato due ore molto produttivamente ma senza spendere un euro, a volte mi sono infastidito per la gente che non mi rivolgeva la parola credendo che avrei chiesto chissà cosa, ma per lo più mi sono divertito scoprendo persone gentili e interessanti dietro anonimi volti di un venerdì pomeriggio metropolitano quando la maggior parte della gente pensa a tornare a CASA, magari raggiungendo il proprio AMORE, col pensiero forse di scendere a passeggio il CANE, sperando che passi presto il TRAM.

di Andrea Gagliano

Andrea GaglianoAndrea
27 anni, dopo la maturità classica presso il Liceo Classico di Bagheria si trasferisce a Roma per gli studi in Giurisprudenza; diventato cittadino romano ivi svolge la professione di praticante avvocato, specializzato in Ambiente ed Energia. Le sue passioni più grandi i viaggi, la fotografia e l'arte in generale.
Con quest'originale riflessione, inaugura la sua nuova stagione di "inviato speciale" per Bagherianews!