A Palazzo Butera presentazione del libro "La terra dei miei ricordi" di Rossella Scannavino

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Bagheria, 01/12/2017 – Nella sala Borremans di Palazzo Butera, domenica 3 dicembre alle 17:00 verrà presentato il libro “La Terra dei miei ricordi” di Rossella Scannavino. La manifestazione si avvale del patrocinio del Comune di Bagheria, dell’associazione “La Piana d’Oro” e della casa editrice “Algra”.

Modererà il giornalista Michele Balistreri.
Patrizio Cinque, sindaco di Bagheria, porterà i saluti istituzionali e introdurrà Romina Aiello, assessore alla Cultura.
Sono previsti gli interventi del professor Mimmo Aiello, docente del liceo classico “F. Scaduto” e della professoressa Clementina Castrone, insegnante della scuola media “Ciro Scianna”.
La presentazione s’inserisce all’interno del cartellone “Il Palazzo di Natale”, eventi organizzati dall’assessorato alla Cultura di Bagheria, nei fine settimana di dicembre e parte di gennaio.
La scrittrice bagherese, laureata al DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) di Bologna e con alle spalle una lunga esperienza professionale svolta nella Capitale, è al suo secondo romanzo.
Il libro è ambientato in un Sicilia genuina, di un secolo fa. Nella sua natura incontaminata si svolgono le avventure di un carrettiere e dei suoi compagni di lavoro.
Un viaggio che inizia da Bagheria (paese d'origine dei protagonisti), si sviluppa nell'entroterra dell'Isola per poi concludersi, di nuovo, nel paese di partenza. Otto giorni in cui si racconta la vita faticosa dei carrettieri, le tante ore trascorse sui carretti, l'attaccamento viscerale al proprio cavallo (fonte di reddito, ma anche fidato compagno), le soste nei fondaci per dormire, le trattative nelle compravendite delle merci, le sfide nel canto alla carrettiera, l'orgoglio di appartenenza ad un specifica categoria professionale, ma anche le storie personali, i sentimenti, le disgrazie, la povertà, gli scherzi e i racconti divertenti.
La scrittrice nel suo sforzo narrativo volge lo sguardo al passato e, con pazienza e orgoglio, sente l'esigenza di andare alla ricerca delle proprie radici. D’altronde solo scoprendo da dove si proviene, si può arrivare a comprendere la piena consapevolezza di sé e l'affermazione della propria identità.

Ufficio stampa