Tempo di bilancio: ne parliamo con l'assess. Antonino Mineo

Tempo di bilancio: ne parliamo con l'assess. Antonino Mineo

Politica
Typography


A partire da lunedì 27 il consiglio comunale di Bagheria va ad incardinare la discussione che porterà all’approvazione del bilancio di previsione 2009. Ne parliamo con l’assessore al bilancio Nino Mineo, uno dei punti di forza della squadra di Biagio Sciortino.

Assessore, cominciamo dall'ormai consueto ritardo, che porterà ad approvare il bilancio i primi di Agosto. Perchè?

L’approvazione del bilancio di un comune dipende anche da adempimenti e disposizioni regionali.
Per effetto della crisi del governo regionale il D.P.E.F. è stato approvato dal governo della Regione solo qualche settimana fa, e questo provoca un effetto di ritardo a cascata sugli enti locali.

L’Assessore alle autonomie locali ha però già nominato un commissario ad acta per l’inadempienza

E’ un atto dovuto: lei avrà notato che in oltre 300 comuni in Sicilia sono stati inviati dei commissari. Noi abbiamo già approvato in giunta il documento di bilancio; il tempo dell’insediamento del commissario ed il nostro bilancio sarà già stato approvato anche dal consiglio.

Ci da qualche cifra di questo bilancio?

Molto volentieri.
La manovra complessiva è di 38.600.000 Euro circa 1 milione di euro in più rispetto allo scorso anno.
Di questa cifra oltre 14.100.000 sono destinate agli emolumenti per il personale dipendente: siamo riusciti così come la legge disposne di amntenere invariata la cifra ( -0,02%) rispetto all’anno precedente, e questo malgrado nel 2009 ci siamo dovuti far carico dell’importo di 1.200.000 Euro per pagare i precari stabilizzati, visto che questa quota di partecipazione non viene più erogata dalla Regione ai comuni.
Ci siamo riusciti con risparmi di spesa, ma anche con i pensionamenti che ci sono stati e ci saranno nel corso dell’anno.
Inoltre circa 19 milioni di Euro sono somme vincolate, per mutui contratti negli anni ( uno di questi mutui di circa 500.000 Euro lo abbiamo contratto per ripristinare le strade), per vari contratti di servizio ( la fattura COINRES mensile è di poco più di 500.000 Euro/mese, ed inoltre noi abbiamo cominciato a prevedere l’accantonamento per le somme in contenzioso con il Consorzio Rifiuti); ci sono poi altre somme, che anche se non obbligatorie e pur suscettibili di riduzione, sono necessarie per il funzionamento dell’Ente, cancelleria, energia elettrica, telefonia ecc…
Per investimenti rimane molto poco, considerato che altre quote importanti di spesa vanno per il sociale, e sono spese che non possono essere stornate, per motivi di solidarietà

Quali sono le linee guida di questo bilancio ?

Sono sostanzialmente tre
1) Nessun aumento di aliquote, tasse o imposte
2) Riduzione dell’area di evasione TOSAP e ICI e recupero oneri di sanatoria
3) Riduzione degli sprechi e individuazione di servizi “attivi” per l’amministrazione.

Negli ultimi tre anni non abbiamo aumentato di un solo Euro le tasse per le quali i comuni hanno facoltà di manovra,e abbiamo preso con i cittadini l’impegno che non li ridurremo in tutto l’arco della sindacatura Sciortino.
Guardino i cittadini, prima di dare giudizi sommari sulla amministrazione, quello che sta succedendo a Palermo con la proposta di aumento dell’aliquota di IRPEF spettante ai comuni.
Intendiamo però, e lo diciamo con fermezza, recuperare aree importanti di evasione nei settori cui accennavo prima, TOSAP soprattutto, la tassa che si paga sulla occupazione di suolo pubblico, che va dagli stand commerciali al semplice passo carrabile: la nostra parola d’ordine è: pagare meno, ma pagare tutti.

Quando parla di servizi “attivi” per il comune, a cosa si riferisce ?

Mi riferisco ad un settore in particolare, ma il discorso è estensibile ad altri: faccio un esempio.
Noi paghiamo all’AST oltre duecentocinquantamila Euro l’anno, per un servizio che non è modulato sulle esigenze della nostra città ( fu l’allora assessore ai lavori pubblici L.Passarello e Urban Italia che caldeggiarono questa soluzione n.d.r.) , soprattutto ora con il Corso Umberto chiuso al traffico automobilistico.
I mezzi viaggiano quasi sempre vuoti, e noi non possiamo buttare questi soldi dalla finestra.
I casi sono due: o l’AST rimodula il servizio secondo le nostre esigenze, oppure non andremo a rinnovare l’accordo che scade quest’anno.
Abbiamo intenzione, pur tenendo presente il problema di quartieri periferici (Incorvino-Consona ecc..) di servire meglio il centro città.
L’idea è di procedere all’acquisto di bus elettrici e di utilizzare quel personale comunale che abbia i titoli per la guida di questi mezzi; e se questo personale è precario, potremo aumentare le loro ore diattività nell'Ente.
Per questo, in questo sforzo di risparmiare e dare efficienza ai nostri servizi, chiediamo la collaborazione di tutti i dipendenti e dei loro sindacati.

Andiamo ai costi del funzionamento delle istituzioni: a Bagheria annualmente le indennità liquidate in un anno a sindaco , assessori consiglieri superano largamente gli 800.000 Euro l’anno. Cioè una media di oltre ventimila Euro l’anno lorde per i trentanove rappresentanti, sindaco compreso. Non è una cifra eccessiva?

Io, personalmente,posso essere d’accordo; però Le faccio osservare, che il legislatore ogni volta che parla di ridurre i costi della politica comincia e si ferma sempre ai comuni che sono l’ultimo gradin.
Non vengono ridotti né il numero dei parlamentari, né le indennità di deputati nazionali e regionali.
Come A.N.C.I. ( Associazione Nazionale Comuni d’Italia) abbiamo preso una posizione: riduciamo le indennità, ma che la riduzione riguardi tutti, e noi saremo pronti a fare la nostra parte.
Faccio mia anche la proposta presentata l’anno scorso dal consigliere Filippo Tripoli dell’U.D.C. di destinare il 10 % delle indennità degli amministratori alla creazione di un fondo di solidarietà, che affronti le problematiche di maggiore necessità e urgenza. Di questo in consiglio se ne potrà parlare.

Assessore, l’ultima domanda: perché il comune paga i propri fornitori di beni e servizi con quasi dieci mesi di ritardo?

Bella domanda, ma la risposta è semplice: mentre per la abolizione dell’ICI , lo Stato ci ristorna in tempi accettabili e con un conguaglio giusto, io le posso dire che alla fine di Luglio la Regione non ci ha ancora trasferito nel 2009 neanche un solo Euro dei fondi trimestrali dovuti ai comuni.
Per questo i nostri problemi non sono di solidità di bilancio, sono problemi di liquidità che risolveremmo se la Regione fosse appena appena più puntuale nei trasferimenti di sua competenza.
Non solo ma questa perenne crisi di liquidità, ci costringe a chiedere dal nostro tesoriere (il Montepaschi n.d.r.) continue anticipazioni sulle quali noi paghiamo cospicui interessi.
Il problema è quindi a monte che può essere risolto.