Yassine Diallo eletto Sindaco della scuola Giosuè Carducci

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Ormai da tanti anni nella nostra scuola, l’istituzione del Consiglio dei ragazzi e la figura del sindaco della scuola, offrono agli alunni e alle alunne la possibilità di sperimentare consapevolmente lo spirito di responsabilità e i valori della partecipazione.

L’attività del CCR finalizzata ad educare alla democrazia, apre un dialogo e un confronto non solo fra gli stessi ragazzi/e, ma anche con il mondo degli adulti. Per due giorni, la scorsa settimana, otto candidati delle varie classi terze hanno esposto le loro programmazioni, proponendo idee e progetti sia per la scuola che per Bagheria. Fra i candidati (3ragazzi e 5 ragazze) c’è anche Yassine, classe III I, che ha voluto mettersi in gioco affrontando questa nuova esperienza. Che dire? 

La sua spigliatezza, il suo sorriso contagioso, la sua voglia di fare e di agire hanno fatto centro negli animi di tutti e……pensate, è stato eletto con ampio margine, sindaco della Carducci per il corrente anno scolastico. Per tutti la giornata è stata particolarmente emozionante e coinvolgente. Pensiamo quanto sia difficile al giorno d’oggi pronunciare parole come condivisione, cooperazione, inclusione vera! Forse abbiamo perso queste capacità e oggi a scuola Yassine ha fatto la differenza, perché ognuno di noi ha sperimentato la bellezza dell’essere insieme, di costruire qualcosa insieme, di scoprirsi simili e differenti, nella consapevolezza che tutti apparteniamo alla stessa specie umana. Ma chi è Yassine?
E’ un ragazzo di 15 anni che ha regolarmente frequentato la prima e la seconda media nella nostra scuola. E’ arrivato con un barcone nella nostra Isola nel maggio del 2016, dopo due mesi e mezzo di viaggio, proveniente da Kindia, una città della Guinea. Ha fatto subito amicizia con tutti, avendo sempre una parola buona per chiunque, senza mai lamentarsi. In pochissimo tempo ha imparato in modo eccellente l’italiano, sia lo scritto che il parlato. In prima media non ha mai riferito nulla del suo passato, né gli è stato mai chiesto, per rispettare il suo volere e i suoi tempi. Solo a metà del secondo anno si è sentito pronto a raccontare cosa i suoi occhi hanno visto e cosa ha dovuto affrontare: sicuramente realtà più grandi e più complesse. Al suo arrivo in Sicilia, nel comunicare alla madre il suo arrivo, Yassine ricorda solo una telefonata fatta esclusivamente di pianti, un pianto continuo che non poteva dar spazio alle parole, un pianto di gioia, un pianto di speranza………………………..
Questa esperienza vissuta a scuola ha confermato la nostra “sicilianità”, caratterizzata da spirito d’accoglienza, tolleranza e valorizzazione della diversità.

La referente alla Legalità
Prof.ssa Teresa Maggiore