A Santa Flavia una poltrona per sei

Politica
Typography

Sono ben 6 i candidati a sindaco di Santa Flavia alle elezioni amministrative dell'11 giugno prossimo.

 In rigoroso ordine alfabetico sono: Valeria Balistreri, avvocato  di 40 anni candidata della lista "La Fenice"; Vittorio Fiasconaro, anche lui avvocato, candidato del Movimento 5 Stelle; Peppino Miceli consulente marketing di 30 anni  espressione della lista "La Zafarana"; il Dott. Pietro Sanfilippo, cardiologo 68enne,  già 2 volte sindaco di Santa Flavia, candidato con la lista "Pietro Sanfilippo Sindaco"; Salvo Sanfilippo, attuale vicesindaco che con la lista "Le Ali per Santa Flavia" si candida alla carica di primocittadino;  Francesco Scaduto imprenditore di 38 anni coordinatore del circolo "Noi con Salvini" candidato a sindaco  con la lista "Uniti per Santa Flavia" .

Un primo dato lampante è l'altissimo numero di candidati a sindaco. Questo fatto può avere diverse spiegazioni, a partire dalla natura della legge elettorale che  non prevede ballottaggio tra i 2 candidati più votati, ma l''elezione diretta del candidato che ha ottenuto più voti al primo turno. L'alto numero di candidati si spiega anche con la voglia di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e alla politica della loro città, in controtendenza rispetto al passato.

Santa Flavia è sempre stata una costellazione a se stante dove, come in tanti altri posti, la politica è stata spesso e volentieri appannaggio di alcuni grossi gruppi familiari e di interessi, che mobilitavano gli elettori in funzione del loro rapporto familiare o del loro ruolo sociale ed economico. 

L'incapacità della classe politica soprattutto nazionale e regionale, di fornire risposte soddisfacenti alle istanze della cittadinanza, e la  sempre più marcata distanza tra politica e cittadini, hanno prodotto  una disaffezione verso la politica che va man mano trasformandosi in rabbia.  I segnali sono evidenti e non servono i sondaggi politici per sentire l'umore di un elettorato. Un enorme scontento ribolle sottotraccia pronto ad esplodere se le classi dirigenti non prenderanno fino in fondo consapevolezza dei mutamenti della società in atto.

L'uomo comune chiede una cosa semplice quanto in fondo utopistica, che la politica diventi servizo della comunità e non strumento per arricchimenti personali o per scalare  posizioni sociali.  L'antipolitica, potente strumento di demagogia, è stata abilmente usata da alcuni movimenti e formazioni politiche per soffiare sul malcontento ottenendo così un ritorno elettorale, e commettendo un gravissimo errore le classi dirigenti sono state in larga misura sorde a queste istanze, in gran parte legittime. 

Tornando a Santa Flavia la corsa alla poltrona di sindaco si preannuncia avvincente, con l'esito finale che potrebbe giocarsi sul filo di lana.  Si è calcolato in maniera molto approssimativa, considerato che il dato dell'astenzione non è misurabile, che la soglia di voti per essere eletti sindaco potrebbe essere sui 1.500 voti, forse meno. Una soglia nettamente inferiore ad esempio rispetto all'ultima tornata elettorale, dove i candidati erano soltanto 3. 

Ognuno di questi 6 candidati ha però delle specificità che rendono ancor più interessante la sfida. I programmi politici sono in alcuni casi sovrapponibili, cosa inevitbile i un paese i cui problemi sono ampiamente conosciuti da tutti:porto e mercato ittico, depuratore e prg, turismo, rifiuti e decoro urbano, reperimento di fondi nazionali e sovranazionali per investimenti sul territorio, maggiore trasparenza all'interno dell'ente. 

Il rullo compressore della campagna elettorale sta ancora scaldando i motori e la mobilitaione sta avvenendo gradualmente. Obiettivamente  è piuttosto scarso l'entusiasmo della popolazione. Per questo sarà fondamentale per i candidati risvegliare nell'elettorato fiducia e speranza nel futuro e mostrare doti di competenza e affidabilità nella gestione di una macchina complessa come quella comunale. 

Non è il nostro compito fare pronostici, in questo caso peraltro alquanto difficili, di certo però non mancano gli ingredienti per una sfida che potrebbe riservare sorprese.

Lorenzo Gargano